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Piccolo insediamento posto alla biforcazione della Vio dal Po (Strada Provinciale da Paesana a Crissolo) per Ostana. L’edificio isolato di valle, oggi residenza privata, era un tempo sede del mulino ad acqua che serviva l’intero abitato. La presenza sul sito di mulini è attestata sin dal XV secolo, ha pertanto una storia centenaria, oltre che curiosa ed interessante. La scelta relativa alla sua ubicazione, periferica e disagevole sia rispetto al capoluogo che alle frazioni, è legata naturalmente all’abbondanza di acqua esattamente in questo punto, ossia alla confluenza del fiume Po con i torrenti Tossier e Laità, suoi affluenti di sinistra.
L’ulteriore sviluppo dell’insediamento con le caratteristiche attuali si ebbe poi con l’ultimazione della strada provinciale negli anni 1888-89 ed il suo definitivo e totale completamento nel 1893.
Fu Mini ‘d Pòilo (Chiaffredo Flesia 1846-1938), un coraggioso imprenditore trasferitosi qui con la famiglia da I Champét, l’artefice iniziale dell’incremento delle attività del Biviou.
I suoi discendenti continuarono l’attività di osteria, attivando altresì un forno per la panificazione ed il negozio di alimentari. Le trote di un allevamento ricavato in una preesistente grande vasca, eretta a ridosso di un roccione, arricchivano il menù della cucina di Iddo. Negli anni ’50-’51 le attività si completarono con la creazione di una sala da ballo, ricavata in un piccolo fabbricato appositamente costruito a monte della carrozzabile. Fu luogo di aggregazione per i giovani dell’alta valle e non solo, fino ai primi anni ’60. Durante la Grande Guerra, inoltre, a valle del Bivio, era attiva una piccola centrale idroelettrica, realizzata appositamente per fornire l’energia necessaria alla costruzione della Galleria delle Cialancie, nel comune di Oncino. L’impianto, sito sulla sponda sinistra orografica del Po, era reso funzionale dalla caduta dell’acqua convogliata in grossi tubi di cemento armato costruiti sul posto. Il bacino di raccolta della stessa era il vascone di cui si diceva qui sopra, popolato poi di trote e… relativo menù.
Leggermente dislocato, più in quota rispetto alla centrale, sorse infine negli anni ’70 un piccolo insediamento industriale: vi si lavorava marmo estratto a Quiavél, nei pressi di Pian Regina a Crissolo.
