La Villo

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    Antica insegna a la Villo.

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    Lungo la Vio dë Miribrart (1977).

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    Villa, capoluogo di Ostana.

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    La Villo, 1998: rifacimento del tetto del forno.

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    Villa: al Valëntin.

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    Villa (1977): particolare.

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    Villa (1949): Maria Garino (1913-1991), Andrèe Bernardi "Dedé", n. 1942.

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    Ostana: la nuova chiesa parrocchiale (da una cartolina d'epoca).

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    La Villo: il cuneo utilizzato da Ché Fërie.

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    La Villo (1999): la casa di Minot.

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    La Villo, anni '30: Pininou Mounsënhour (Giuseppe Lorenzati, 1912-1943, URSS) e Marìo dë Bèrs (Maria Flesia, 1914-1964) in posa nei pressi d'Acò dë Balou. (Archivio privato Domenica Bessone, 1915-2003). Notare la baro dë l'aigo e i secchi per l'acqua a spalle di Marìo.

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    Ruderi dei fabbricati del Moulin di Villo.

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    La Villo (capoluogo): ex casa Lorenzati.

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    1964. La Villo.

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    1957. La Villo.

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    Anni 1960. La Villo: Netou ò jò virò.

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    La Villo: fine anni '30.

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Il termine la Villo indica il capoluogo di Ostana cui appartengono i nuclei sparsi de i Martin, San Bërnart, i Luìs, lou Counh, i Bas, i Marquét, lou Biviou.
“Toutte le mizoun érën piene”
, dicono Quin e Terezo originarie del capoluogo; e ancora: “Quë dë gënt” Tuch i viage quë vénou amoun, së lhi pënsou, garou quilhi ui aquì, vèou ëncà le gënt quë travirën. Èiro papui dëgun…” (trad. Quanta gente! Tutte le volte che vengo su, se ci penso, gurado quegli usci lì, vedo ancora le persone che si muovono –intenti alle loro faccende-. Adesso nessuno…). Così Janétou, in un giorno del febbraio 2003.
Il tessuto urbanistico delle costruzioni ha conosciuto –a partire dal dopoguerra– un significativo rinnovamento dovuto a numerosi interventi di restauro, risanamento conservativo, demolizioni di fabbricati in degrado e ristrutturazioni.Edifici di rilevanza architettonica sono La Canonico (lett.: la Canonica), antico e grande fabbricato, un tempo residenza del parroco, sulla cui facciata a mezzogiorno è dipinta una meridiana datata 1655. Accostate, sono visibili le tracce di un altro orologio solare e, superiormente, una piccola “nicchia” di forma rettangolare che conserva un dipinto raffigurante l’immagine di un santo. Quest’ultima caratteristica compare anche sulla facciata di ponente. Il fabbricato era collegato alla Chiesa parrocchiale tramite un porticato.
Interessante è poi anche Acò dë Balou (proprietà dei Balou), imponente edificio sito a monte della piazza centrale del capoluogo. Balou è il soprannome delle famiglie attuali proprietarie dell’edificio, di cognome Lombardo. Sulla facciata di levante sono effigiati una Madonna con Bambino, San Chiaffredo ed uno stemma gentilizio. Quest’ultimo particolare accrediterebbe l’appartenenza del fabbricato ad un casato nobiliare. Le testimonianze orali però non vi trovano conferma.
Degno di menzione infine il palazzo comunale, risalente alla metà del ‘800.
La Villo

Dall’Atlante Toponomastico

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IGM: Villa
“La villa”.

Nucleo di numerose abitazioni, situate lungo la Vio dë Miri Brart, la Vio di Champét e la Vio Novo. Negli ultimi venti anni sono state ristrutturate e attualmente vengono utilizzate per lo più nei fine settimana o durante le vacanze estive. Hanno qui la sede il municipio ed alcune strutture ricettive.
La scuola ed i negozi di generi alimentari invece hanno gradualmente cessato l’attività. Fino agli inizi degli anni ’60, il 5 di settembre aveva luogo sulla piazza la fìëro d’Oustano, la fiera di Ostana, fiera annuale del bestiame.

La Vio dë Miribrart

Dall’Atlante Toponomastico

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“La strada di Miribrart”.

Antica strada comunale che collega l’omonima frazione con la Villo dove, però, è stata in buona parte cancellata dalla carrozzabile realizzata negli anni ’60. L’ampio tracciato, largo circa tre metri, è delimitato in gran parte da muri in pietra a secco o da grosse lastre di pietra, ed il fondo, attualmente ricoperto dalla cotica erbosa, era completamente acciottolato e solcato da numerosi canalini, che permettevano lo sgrondo dell’acqua piovana.
Sui Fogli di Mappa del Comune di Ostana, il percorso è denominato Strada Comunale di Sant’Antonio.

 

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