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Il termine Champét letteralmente significa “piccoli campi” (da chomp = campo). Esso individua la frazione più a valle di Ostana, il cui territorio comprende l’estesa area circostante gli insediamenti abitativi.
Ma l’Atlante Toponomastico avanza anche l’ipotesi che il termine tragga origine dall’omonima varietà di mele,conosciuta in tutta l’alta e media valle, che qui un tempo si coltivava. La località si trova infatti nella parte più bassa del comune di Ostana, in posizione assolata e al riparo dai venti, dove attecchivano facilmente peri, noci, meli e susini.
“Vouziàoutri ‘d la Ruà istò isù ënt le jaline pittën le stéle.”
“E vouziàoutri di Champét sé sëmpre a l’oumbro.”
Con questo scambio di battute scherzose, gli abitanti di Ciampetti e Bernardi erano soliti riferirsi alla differenze di altitudine delle rispettive borgate. Attraverso un’immagine ricca di fascino e di poesia si descrive così una realtà innegabile. Infatti, se le stelle dai Ciampetti appaiono abbarbicate e disperse tra le chiome degli alberi posti a settentrione verso i Bernardi, è pur vero che nel periodo invernale il sole, celandosi dietro Chastëlar (Monte Cialancie, 1635 m, nel comune di Oncino), scompare nel primo pomeriggio, lasciando la frazione in ombra.
La frazione Ciampetti presenta numerosi nuclei abitativi disposti in maniera meno compatta rispetto ad altre realtà di Ostana, facendo sì che ogni gruppo di edifici presenti un nome, un’identificazione particolare, legata ora al cognome delle famiglie ivi residenti, ora all’attività predominate, ora alla specifica locazione: Acò di Riou, Acò di Frèzio, Acò dar Lonc, Acò dë Mini Chart, lou Bric, l’Oùërme e dai nuclei Acò dal Mèr, Acò dë Baro e le Vinhëtte.
