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OSTANA (Cuneo)
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Ostana l'ėspirit foulétData di pubblicazione: luglio 2009
Prefazione ...................................................... p. 3 Trascrizione .................................................... p. 4 L'ėstorio dė la vaco mņrio... La storia della vacca mņria ................................ p. 5
La caēo d'or: le feste e le miną Il mestolo d'oro: le feste e i bambini ................... p. 19
Le feste Feste religiose e civili ......................................... p. 35
Sai pa pėrqué ma la sė dixio parelh: le credenze e le superstizioni ............................... p. 69
Notizie dal museo ................................................. p. 76 Chit e
boun...
A nousto
modo
Prefazione Il mondo dell'irrazionale fa parte di ogni cultura, di oggi come di ieri; ma forse esso permea assai pił le culture trasmesse prevalentemente per via orale, per quella caratteristica dell'oralitą di sfumare i contorni, di dare versioni diverse dello stesso racconto, di confondere realtą e fantasia, religione e superstizione, fatti realmente successi e altri di pura invenzione. Un mondo "fantastico" che si esplica nelle "storie" raccontate ai bambini, nelle usanze di cui spesso non si ricorda l'origine, nelle credenze, "superstizioni" e rituali che si seguono ma che non si sanno spiegare, e in quella mole di saggezza popolare che sono i proverbi e i modi di dire, che evocano immagini, leggende, miti e nascondono una profonda conoscenza del mondo animale e vegetale (e umano). Tutto ciņ fa riferimento a fenomeni nati in epoche diverse e anche in luoghi diversi (nessuna lingua o cultura č mai isolata, gli scambi ci sono sempre stati), tramandati da una generazione all'altra, mescolati e sovrapposti, fino a far perdere le tracce della loro origine e delle loro motivazioni, ma che hanno creato modi di pensare e di agire, usanze, regole e credenze, che guidano il comportamento dei singoli e della comunitą. Una manifestazione di questo mondo " fantastica" a Ostana č la "storiella" dell'ėspirit foulét, lo spiritello giocherellone che cerca di interagire con gli uomini ma non si lascia vedere: di qui il titolo di questo quaderno, il numero 13, dedicato appunto ai racconti, alle usanze dei bambini (la questua delle noccioline a Santo Stefano, Pariēēio, la frittata di Pasquetta), alle feste tradizionali (le feste dedicate ai Santi venerati in paese), alle "superstizioni", e infine al linguaggio figurato e metaforico presente nella parlata di Ostana.
Associazione "I Rėnčis" Ostana, luglio 2009
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